Appennino bolognese-fiorentino del Reno, tra Emilia e Romagna

 

appennino bolognese fiorentino del reno(Visualizza la mappa in scheda separata)

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1. Appennino bolognese-fiorentino del Reno: introduzione

Appennino bolognese-fiorentino del Reno, tra Emilia e Romagna: il Reno è il primo dei fiumi emiliani che nascono in Toscana e che non finisce nel Po. In corrispondenza delle sue sorgenti, il crinale appenninico si abbassa e arretra verso sud, fino a pochi chilometri da Pistoia, al valico di Piastre. Poi si dirige ancora a N, al valico della Collina, dopo il quale riguadagna un po’ quota, prosegue verso N, fino a guardare il bacino del lago del Brasimone, dove ritrova il confine tra Emilia e Toscana. Riprende poi il cammino verso E, abbassandosi al valico di Montepiano, la quota più bassa in tutto l’Appennino tosco-emiliano. Poco dopo, raggiunge il passo “storico” di Citerna: storico perché subito sotto passa la galleria di valico della vecchia autostrada Bologna-Firenze. Qui è anche lo spartiacque con la valle della Sieve, il Mugello col centro di Barberino e, poco più avanti, al passo della Futa, con l’alta valle del Santerno e la conca di Firenzuola. Dalla Futa, si entra quindi in quelle valli a volte indicate come “Romagna toscana”: valli toscane, a tutti gli effetti, per amministrazione e linguaggio, ma di fiumi romagnoli ed aperte verso la Romagna. Quindi qui faccio finire la parte “Emiliana” dell’Appennino. Per iniziare quella “romagnola”.

superstrada corno uccelliera da riola

il crinale dal monte gennaio al corno alle scale, visto dalla media valle del reno

La zona di crinale dell’Appennino del Reno (e oltre, verso la Romagna) è area di monti boscosi, dove l’alta montagna non c’è più e le escursioni vanno un po’ costruite tra antichi centri e scorci panoramici, che comunque non mancano, specie nella parte che ancora guarda l’Alto Appennino. E’ un escursionismo più riflessivo, che deve rinunciare all’apertura degli alti crinali, che comunque sono ancora ben visibili da diversi punti, per trovare possibilità diverse, vicino al crinale, o lungo le catene delle medie valli.

Nella media valle del Reno, per esempio, le zone tra Vergato e Castel d’Aiano, con le vecchie case torre ed il monte della Castellana, o sul versante destro del Reno, l’area dei monti Vigese e Montovolo, con il suo santuario e, nei dintorni, ancora antichi centri, come La Scola e case torre, contengono belle possibilità escursionistiche, che si possono fare anche all’inizio primavera, quando gli alti crinali sono ancora coperti di neve.

santuario montovolo

il santuario di montovolo, col monte vigese per sfondo

la scola luglio 2011

il borgo medievale di la scola