Appennino Tosco-Romagnolo e Montefeltro


appennino tosco romagnolo(Visualizza la mappa in scheda separata)

 1. Introduzione

2. Luoghi

3. Articoli

 

 

1. Appennino Tosco-Romagnolo e Montefeltro: introduzione

Appennino Tosco-Romagnolo e Monfeletro: andiamo dal passo della Futa alla Bocca Trabaria, riferendoci al crinale principale. Abbiamo già discusso l’inizio di questo tratto al passo della Futa, nella pagina di introduzione sull’Appennino Tosco-Emiliano. Sulla Bocca Trabaria, ci sono pochi dubbi: è il punto al quale si fa finire l’Appennino settentrionale. Con questi limiti, la zona entra però un po’ anche nelle Marche settentrionali, includendo tutta l’area del Montefeltro.

Dunque, al passo della Futa il crinale torna ad assumere un andamento abbastanza rettilineo, da NO a SE. A nord del crinale è l’area nota come Romagna Toscana: amministrativamente toscana, ma situata sul versante nord del crinale, aperta sulla romagna, nelle valli superiori di fiumi romagnoli: Santerno, con l’ampia conca di Firenzuola; Senio, con Palazzuolo sul Senio  e Lamone,  con Marradi. Le medie e basse valli di questi fiumi sono invece già Romagna, anche se ancora in provincia di Bologna, fino ad Imola. A sud è invece l’ampia valle della Sieve, meglio nota come Mugello, con Barberino, che scende fino alle porte di Firenze, a Pontassieve, dove la Sieve finisce nell’Arno.

I fiumi romagnoli sono brevi; scorrono verso il mare, prendendo via via quell’andamento ovest-est che caratterizzerà poi i corsi d’acqua del versante Adriatico, fino alla Puglia. Il Marecchia nasce di nuovo in Toscana, dalla parte settentrionale della catena dell’Alpe della Luna, vicino al passo di Viamaggio, e scorre quasi interamente in Romagna, fino a Rimini. Il Metauro, già interamente marchigano è l’altro fiume che nasce dal crinale, sempre all’Alpe della Luna, ma nella parte meridionale, vicino alla Bocca Trabaria.  In mezzo: il Conca, nasce dal versante marchigiano del monte Carpegna e diventa poi l’ultimo fiume romagnolo, sfociando vicino a Cattolica; il Foglia è il fiume del Montefeltro marchigiano, che nasce vicino al crinale appenninico ed esce in Adriatico a Pesaro.

Sul versante Toscano le cose sono un po’ differenti. Dopo la valle della Sieve, l’Arno, prima, ed il Tevere, poi, scorrono con andamento da nord a sud. Un primo crinale parte dalla dorsale principale, più o meno in corrispondenza del monte Falterona, verso sud, dividendo la valle della Sieve dall’alta valle dell’Arno, che è il Casentino; poi, quando l’Arno compie un ampio arco per tornare a N, il crinale si alza nel Pratomagno, che divide l’alta dalla media valle dell’Arno. Un secondo crinale si stacca dal valico di Montecoronaro e, dopo l’elevazione della Verna, forma la catena dell’Alpe di Catenaia, che fa da spartiacque tra il Casentino e l’Alta valle del Tevere. Questa è a sua volta delimitata, verso est, dalla catena dell’Alpe della Luna. Sul versante toscano, quindi, questo tratto di Appennino comprende queste tre catene, fino grosso modo alla linea ArezzoAnghiariSansepolcro – Bocca Trabaria.

2. Appennino Tosco-Romagnolo e Montefeltro: luoghi

 

Appennino emiliano-romagnolo, Romagna Toscana, Mugello

 

campergozzole

i ruderi del vecchio abitato di campergozzole

 

Crinale boscoso, valli ampie, con la Toscana che si spinge a nord della dorsale appenninica, centri abbandonati e recuperati. Escursioni discrete, silenziose, da scoprire, e i primi eremi tra i boschi.

 

 

Appennino Romagnolo,  Falterona e Campigna

poggio piancancelli da monte falco

poggi piancancelli e le rocce della formazione marnoso-arenacea, da monte falco

 

L’Appennino riprova ad alzarsi, senza però ridiventare alta montagna. Ancora boschi e qualche cima aperta, con viste che non vi aspettate. Paesi su tutti e due i versanti, le sorgenti dell’Arno e Camaldoli, il primo degli eremi storici di quest’area.

 

 

Il nodo del Fumaiolo, Carpegna, Sasso Simone

comero fumaiolo da passo carpano

i monti comero e fumaiolo, dai monti di bagno di romagna

 

L’Appennino cambia direzione e va a sud, ai confini tra Romagna, Marche e Toscana. Blocchi calcarei venuti da lontano. Le rupi ed i centri della Valmarecchia e la repubblica di San Marino, non proprio centro escursionistico, ma certo un’attrazione.

 

 

Pratomagno, Alpe di Catenaia, Alpe della Luna: le catene dell’alta Toscana

alpe catenaia alpe della luna

il monte dei frati, dall’alpe di catenaia

 

Il Pratomagno, il Casentino, L’Alpe di Catenaia, l’Alta Tiberina, per finire con l’Alpe della Luna. Un’area ancora di boschi ma, soprattutto, di paesi medioevali e monasteri gloriosi, castagneti, crinali erbosi e pascoli.