più di mille,  maurizio barilli, eremo di tizzano

l’amico d’infanzia maurizio suona le campane all’eremo di tizzano

Non vorrei partire troppo da lontano, con questa storia personale ma, visto che non ci riesco, cercherò di essere breve. Da quando avevo sette anni, passavo le estati sulla collina di Bologna; tutti i giorni in giro, assieme all’amico Maurizio. Voglia di esplorare quello che c’era attorno. All’inizio, c’erano ancora le famiglie di quelli che erano stati mezzadri. I genitori e i figli grandi erano ancora agricoltori. Poi i figli, grandi e piccoli, sono andati a fare altri mestieri. Un grande cambiamento, di cui allora non mi rendevo conto.

Poi un po’ l’eclissi dell’adolescenza, in cui si fatica a trovare la dimensione. Campagna trascurata, ma non dimenticata. Volevo fare il reporter, come Folco Quilici. Mi sono iscritto ad Agraria; studi brillanti e veloci e poi… carriera universitaria, diventata il mio mestiere. Fatto bene, credo.

Ho continuato però a girare; in buona compagnia o solo. Sono stato al mitico Pollino e agli ancora più mitici monti di Orsomarso quando nessuno sapeva quasi cosa fossero, tranne i locali, ovviamente. Carte IGM e via a trovare i sentieri! Un periodo con voglia di conoscere l’Appennino del sud. Situazioni diverse. Poi escursioni varie nel “mio” Appennino Emiliano e nell’Appennino centrale. Anche un’idea di fare il crinale dell’Appennino da nord a sud, iniziata assieme ad Alessandro Alessandrini, poi lasciata cadere. Ci hanno pensato poi altri, poi le varie GEA, sentiero Italia etc etc. Tanti pensieri che cominciavano a prendere forma e tante foto.

E’ seguito un periodo di viaggi. Diversi anni in Nord Africa, sempre indipendente, col fedele camper. Anche lì conosciuti luoghi e genti di montagna. Frase che sembra fatta, ma a volte proprio un viaggio indietro nel tempo; ma cambiamenti rapidi in corso. Poi, dopo l’apertura, est Europa; non solo montagna, ma anche qui genti e luoghi di montagna; punto di partenza diverso, ma ancora cambiamenti veloci. Puntate sulle montagne del Caucaso, in Georgia ed in Armenia; ancora “indietro nel tempo”, ma qualcosa di inevitabile che sta per accadere.

più di mille, monte azhdahakh, geghama, armenia

lago del cratere sommitale, monte azhdahakh, catena monti geghama, armenia

più di 1000, kazbeghi, georgia

villaggio zakagori, valle fiume terghi, gruppo del kazbeghi, georgia

 

 

 

 

 

 

 

Un periodo con meno escursioni, poi… ritorno all’origine, a qualcosa che forse doveva essere fatto. E questa è storia recente.