filippo guida falterona

qualche spiegazione ogni tanto è richiesta

La guida…. Una delle mie attività in questo sito. Sono tutte belle, ma questa può darsi che sia la più difficile.
Da turista sono sempre stato il tipico fai da te. Le guide ho sempre cercato di evitarle. Mi sono sempre chiesto come fosse possibile stare ad ascoltare per ore qualcosa recitato un po’ in fretta. Però col tempo ho capito che non tutti siamo uguali. Non tutti hanno il tempo e la voglia di documentarsi, leggere, comprare guide e carte, qualche volta rischiare di non trovare i posti.
Ho imparato ad ammirare la pazienza delle guide per il turismo organizzato. Un servizio è un servizio e bisogna dare quello che è richiesto. Ma appunto ci sono tanti, modi. Quello, forse, non è il mio.
Col tempo ho anche trovato guide piacevoli e utili. Magari in qualche posto sperduto, dove il mestiere di guida non è ancora codificato. Persone che conoscono i luoghi. A volte bisogna convincerle, anche insistendo un po’, di non recitare a memoria, di tirare fuori quello che c’è di vero. Spesso all’inizio si sorprendono, poi ci riescono benissimo.
Ci sono poi guide che vogliono fare un po’ i filosofi, quasi psicoterapeuti… OK, basta che i clienti chiedano questo… Io non so se ne sarei capace. Forse mi sentieri un po’ stupido.
Ho mediato un po’ tutto. Molte persone vogliono camminare senza ascoltare troppe storie confezionate; però se si riesce a descrivere in modo convincente quello che vedono, stanno anche ad ascoltare e scoprono che qualcosa che credevano in un modo è invece in un altro.

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con un gruppo, dopo una escursione

Molti arrivano che non conoscono i posti, per niente. Hanno ricevuto qualche idea, dalla agenzia o tour operator, ma è tutto da costruire. Sono le situazioni ideali: da un programma banalotto, tirare fuori qualcosa di cui poi sono contenti. Qualcuno non ha da mangiare, qualcuno non ha da bere. Chi cammina molto, chi poco. Chi ha paura degli insetti. Può capitare che ci sia anche chi ha voglia di parlare di sè, anche se non è molto comune quando la gente è in vacanza. Ma l’importante è che, se capita, venga fuori da solo.
E quindi prendere le cose un po’ alla leggera, che è poi l’unico modo per farle seriamente. Camminare piano e forte, parlare ma non troppo, non psicanalizzare chi non lo chiede. Parlare con gli insetti, cercando di convincere i clienti che sono buoni e graziosi, sperando che collaborino e non gli salti in mente di mordere o pungere. Alla fine forse si riesce ad entrare un po’ nei luoghi, come da spirito di più di 1000, e chissà, qualcuno si affeziona e torna. Con guida o senza…. in questo caso, come avere insegnato a qualcuno che poi ha superato l’esame !