Sono un geotrupe

Sono un geotrupe

9 settembre 2016

Ciao escursionisti. Quella vicino a me è .. . popò. Calma, un attimo e poi vi spiego. Scommetto però che molti di voi mi conoscono già e gli altri mi avranno notato. Del resto come si fa a non notarmi: adesso noi geotrupi siamo proprio tanti.
Ne parlavo con Filippo, che mi aiuta a scrivere.  Mi raccontava che da piccolo faceva collezione di coleotteri ! Ma si è pentito ed è sincero, quindi è perdonato. Dunque, mi diceva che nei suoi libri sui coleotteri  vedeva il geotrupe e lo cercava: mai riuscito a trovarlo. Era quel periodo che in campagna gli animali stavano sparendo e di quelli selvatici neanche a parlarne.
Noi geotrupi mangiamo quella roba della foto. Senza gli animali come potevamo fare ? Tempi duri.
Filippo aveva tanta voglia di avermi in collezione che ha scambiato un mio collega che si chiama Pentodon punctatus per me. Ma lui mangia le radici; allora in campagna c’erano ancora le bietole, anche sulle colline e lui ne è ghiotto. E non davano mica tanti insetticidi. Quindi di Pentodon  punctatus ce n’erano tanti. Ve lo faccio vedere, nella foto qui accanto; lui però è nero, mica metallizzato come me.
Ma il mondo cambia. Adesso loro sono molto meno perchè hanno meno da mangiare e noi invece non ce la passiamo affatto male. Di mangiare ne abbiamo tanto, con tutti questi animali. Vedete, cambiano le cose, cambia l’ambiente; noi ci adeguiamo.

Un geotrupe indaffarato e vivace

E questo invece è Pentodon punctatus

Ogni tanto qualcuno di voi escursionisti si meraviglia perchè vede tanti di noi morti ed altri vivi. La roba che mangiamo è nutriente e le nostre larve crescono in fretta. Noi adulti però voliamo un po’, facciamo le nostre cose e poi moriamo. Quindi di generazioni in un anno ne facciamo. Solo  quelli di noi che nascono quando comincia a fare freddo non ci pensano nemmeno ad uscire fino a primavera.
A proposito del nostro cibo. Non vi faremo mica schifo ? Pensate che c’è chi scrive di noi in modo molto positivo perchè siamo utili. Vi faccio un esempio: “Altri importanti elementi in grado di metabolizzare sterco sono alcune entità del genere Geotrupe (Geotrupes pyrenaeus e G. stercorarius)” Oddio, bel complimento, ma un po’ freddino. Che linguaggio ! Come sarebbe a dire “entità, elementi ???”.  Bleah. E poi: “metabolizzare sterco”… quasi mi viene la nausea.
Comunque almeno nel nome non ci è andata male. Avrete letto vero che Geotrupe vuol dire “che fa buchi in terra” ? In effetti facciamo così: facciamo i buchi, li riempiamo di quella roba da mangiare e ci facciamo crescere i nostri eredi.

Certo che siamo bravi: vedete nella foto quella popò: è tutta roba dura; chissà quel povero animale che l’ha mangiata quanta ha dovuto ingurgitarne per nutrirsi un po’: non ha digerito quasi niente ! Ma non piove da un po’ e tocca fare con quel che c’è; così è più difficile anche per noi dare da mangiare roba buona ai nostri eredi; e infilare nei buchi quei pezzi di legno, che fatica !
Vi dicevo. Come nome c’è chi se la passa peggio. Pensate che qualche nostro amico che ogni tanto incontriamo l’hanno chiamato Caccobius… indovinate cosa vuole dire. Del resto i nomi li danno i genitori; anche tra voi umani ogni tanto se ne sentono delle belle.

Ecco geotrupi felici che banchettano e preparano il nido

Comunque adesso saluto voi e ringrazio Filippo. A proposito… l’altro giorno, mentre mangiava gli siamo piombati addosso in due… Abbiamo visto che era perplesso e si è annusato un po’…  Ma aveva aperto un scatoletta di tonno e noi lì volevamo andare… ma non ditegli niente, lui non lo sa; è stato divertentissimo.  

Sono un geotrupe. Filippo D’Antuono. piudimille.com. Tutti i diritti riservati.